Cos’è il peer to peer lending?

La definizione di Peer to Peer Lending o più comunemente detto P2P Lending è quella derivante dal suo significato letterale: individui che prestano ad altri individui.

P2P lending

UN PRESTITO PERSONALE EROGATO DA PRIVATI AD ALTRI PRIVATI SU INTERNET. HA LUOGO SUI SITI DI AZIENDE DI SOCIAL LENDING, SENZA PASSARE QUINDI ATTRAVERSO I CANALI TRADIZIONALI RAPPRESENTATI DA SOCIETÀ FINANZIARIE E BANCHE

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Più semplicemente il P2P Lending mette in relazione soggetti interessati a prestare denaro (prestatori) con altri (non solo individui, ma anche aziende) meritevoli che necessitano di risorse finanziarie (richiedenti). 

È molto semplice: si tratta di un ritorno alle origini del sistema creditizio, prima della grande “finanziarizzazione” e della complessità che ne è derivata.

Oggi, grazie alla tecnologia e al web, l’intera catena di montaggio dell’erogazione di un prestito è stata trasportata online, con la conseguenza che:

  • richiedenti possono prendere a prestito da individui che non hanno mai conosciuto;
  • prestatori invece possono prestare ad una molteplicità di richiedenti anonimi basandosi esclusivamente sul loro profilo creditizio.

L’incontro tra domanda e offerta avviene sul web (in particolare su piattaforme digitali propriamente dette Marketplaces come Bondora.com) attraverso l’intervento di un operatore professionale. 
Oggi nel mondo esistono numerose aziende che possiedono ed operano piattaforme di questo tipo.

La figura seguente fornisce una panoramica semplificata degli attori coinvolti nel mondo del P2P Lending: 

Figura 1 - Come funziona?

Come funziona dunque il P2P Lending?

  1. Il richiedente (individuo o azienda) inoltra la domanda per un finanziamento. Se possiede l’affidabilità economico-finanziaria richiesta dalla piattaforma (”merito creditizio”),gli viene proposto un tasso d’interesse che varia secondo il suo rating. Se il richiedenteaccetta la proposta la sua domanda di prestito viene inserita sul Marketplace
  2. Il prestatore, attraverso la piattaforma, allocando quote ai singoli richiedenti, investe il suo capitale scegliendo profilo di rischio e rendimento atteso;
  3. Nel momento in cui la domanda del richiedente avrà ricevuto un numero di quote sufficienti a coprire l’intera somma, quest’ultimo riceverà il denaro tramite bonifico bancario direttamente sul suo conto;
  4. Il richiedente rimborserà tramite addebito diretto (normalmente con rate mensili) il finanziamento ricevuto, restituendo e remunerando le quote di ognuno dei prestatori;
  5. La piattaforma (o Marketplace) svolge un’importante funzione di intermediario: accreditando il conto del richiedente per la somma richiesta e addebitando i vari conti dei prestatori, ognuno per la propria quota parte. 
    Durante la vita del prestito, la piattaforma si occupa anche di gestire il buon esito dei flussi inversi (rimborsi) dai richiedenti ai prestatori, nonché di fornire ad entrambi la reportistica necessaria. In caso di ritardi o interruzioni nei rimborsi da parte del richiedente, la piattaforma svolge anche la funzione di assistenza ai prestatori nella gestione di quelli che in banca si chiamerebbero “incagli e sofferenze”. 

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